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January 4, 2016Piccolo trittico estivo (Desiderio, In viaggio con Rossini, Adriatico)

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April 2, 2014

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March 27, 2014The Sidereus Nuncius project

Sidereus Nuncius è il titolo del libro che Galileo Galilei scrisse nel 1610 descrivendovi le sue osservazioni, della Luna, della Via Lattea e la scoperta di quattro satelliti del pianeta Giove, osservazioni fatte con l’ausilio di un cannocchiale costruito da lui stesso.

Il libro edito a Venezia dall’editore Baglioni fu dedicato al Duca Cosimo II de’ Medici. Ebbe un’eco immediata e fu riconosciuto come il punto di rottura con la vecchia cosmologia aristotelico – tolemaica e l’inizio di un’era nuova della scienza e della percezione dello spazio da parte dell’uomo.
Il testo in un latino asciutto è la registrazione puntigliosa, quasi quotidiana delle osservazioni accompagnate da precise illustrazioni. Eppure come uno scintillio di fondo vi risuona il senso di meraviglia e lo stupore di Galileo che nelle notti invernali scrutava con il suo telescopio artigianale i bagliori e le profondità degli spazi siderali, annotava i movimenti delle stelle, riconosceva sulla Luna montagne e crateri là dove si pensava che non esistesse altro che una superficie piatta e lucida.

…io lasciando le cose terrene mi rivolsi alla speculazione delle cose celesti.…Osservai più volte con incredibile godimento dell’animo le Stelle, tanto fisse che erranti; e vedendole tanto fitte, cominciai a pensare sul modo con cui potessi misurare le loro distanze; e finalmente lo trovai.

Questo libretto mi ha profondamento ispirato per la perfezione del pensiero e il rigore della scrittura, che sono forme di bellezza, per la poesia e la meraviglia che riesce a trasmettere. Anche nel mosaico, fatto di materia preziosa, l’ispirazione si misura con un gesto equilibrato; tuttavia, siccome non conviene parlare troppo, lascerò posto ai versi di Giambattista Marino che nel 1620 incluse Galileo nella sua raccolta intitolata La Galeria:

…i campi inaccessibili, e remoti
gisti a spiar de lo stellato mondo.
Et internato in que’ recessi ignoti,
trovar sapesti entro il suo sen profondo
novi orbi, novi lumi, e novi moti.

Al posto del titolo ad ogni mosaico sono stati attribuiti dei semplici segni.
Andrea Louis Ballardini, Sidereus Nuncius Project, mosaico, diam. 34 cm, 2012.

 

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May 19, 2010Quoi?

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