Profili critici

Da “Paesaggio figura e Trittico imolese” di Paul Saillant:

… Attraverso le sue atmosfere oniriche, create con pennellate dense, vibranti e con una simbologia astratta, intuitiva, il pittore ci introduce in un mondo affascinante e complesso, evidentemente sorretto da una seria riflessione sul fare pittorico stesso. Il suo itinerario creativo non ama seguire facile scorciatoie, ne di certo si compiace in “gesti” il cui scopo rituale è di épater le bourgeois. Al contrario i suoi quadri nascono dal sentimento di poter esprimere gli interrogativi o le angosce dell’uomo di questo fine millennio ricominciando proprio dalla pittura, nel rispetto del mestiere, cercando con la dedizione dell’artigiano di riportare a nuova vita motivi, schemi e procedimenti appartenenti ad epoche e tradizioni culturali diverse.

…. E quegli strani frammenti di eternità, ritagli di infinitezza e morbidi contorni montuosi ci offrono l’opportunità per riflettere sulla fragilità dell’essere, sull’agire dell’uomo, creativo o distruttivo, sul suo sofferto procedere attraverso i secoli, nonostante tutto.

Paul Saillant