Trittico orvietano

acrilico su tavola
115 x 95 cm
1995

Durante un viaggio a Orvieto vidi in una stretta viuzza un’oscura bottega, dove un falegname costruiva  crocefissi assemblando due pezzi di legno grezzi, appena sbozzati. Montava le parti, intagliando una delle estremità della croce per darle una sembianza di viso con semplicità non ostentata e con un fervore antico. La gente ridendo lo chiamava il ”Pinocchiaro”.